Schiavi in riviera
By morte
Tempo fa decidemmo di far buttare in mare una trentina di persone vestite da camerieri.
Visto che dovevamo dare una motivazione plausibile ai malcapitati, ci inventammo che serviva per un video che denunciava “artisticamente” lo sfruttamento dei lavoratori stagionali.
Lavorano 12 ore al giorno (dai buttati)
non hanno un giorno libero (dai buttati!!)
non hanno nessun diritto sindacale (dai, oh, hai rotto il cazzo però, ti butti??)
prendono in media 4 euro l’ora con contratto a chiamata, e segnano un’ora ogni 30, se va bene, cioè solo se sanno che arriveranno i controlli (senti siamo venuti fino a qui, eh?! io non ho fatto l’aperitivo per questo, hai capito?! ti ci butto io? eh, allora??)
se si fanno male, stanno a casa e non vengono pagati (splashh)
Sono tre anni che queste persone cercano di raccogliere storie di sfruttamento lavorativo per documentarle e denunciarle. Nel frattempo invitano tutti a conoscere i propri diritti di lavoratori. Non è facile oggi in Italia, non solo per la realtà dei lavoratori stagionali, vale la pena provarci, però.









