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La manovra di Natale

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Comunicazione d’ufficio: i ristoranti non sono più pieni, e anche in fila ai supermercati le vecchie non borbottano più su chi le supera, le lamentele sguaiate sono traslocate in massa alla caritas.

Ma ormai il natale è alle porte, come ogni anno gesù cristo nascerà fra migliaia di luci colorate e confezioni laccate. O forse no? Non dirmi che ci levano anche il santo consumismo di dicembre? Cazzo, quest’anno non saremo più buoni a dicembre? E i torroni i panettoni i pandoroni gli addobboni sugli abetoni i babbi natali tristi sui balconi? E i falsi sorrisi per il solito ombrello di merda o il pigiama di flanella regalato da uno zio di cui ignoravamo l’esistenza? Scordatevi tutto questo, l’austero Monti se ne frega dei messia che nascono, i conti non tornano, i ministri piangono e il nostro protopremier ha dato alcune direttive su come festeggiare quest’anno:

  • innanzitutto nessun abete, l’albero natalizio sarà un bonsai di cactus, metti che finisce l’acqua può essere sempre aperto e prosciugato (anche lui);
  • le palline colorate sono abolite, sostituite da cerchi di stoffa ritagliati dai vecchi vestiti della nonna. Le lucette sono ammesse, purchè rimangano accese solo loro per tutto il cenone;
  • cenone: no cotechino o zampone, se del maiale non va buttato niente, pensa del tuo fidato cagnolino. Questo natale, se proprio vuoi la carne, mangiati lui, tanto non ha più nulla a cui fare da guardia;
  • lo spumante è out, figurarsi lo champagne, meglio l’acqua del rubinetto: va giù che è una bellezza, si rimane sobri come il premier, e non si hanno problemi con gli etilometri;
  • Basta sprechi: una portata sola quest’anno al cenone, meglio ancora un unico piatto (meglio se usa e getta) dove mangiare tutti insieme, così la famiglia rimane più unita;
  • non si butta via la roba vecchia: meglio tenersela, se proprio non va più bene il governo organizza un “solidale baratto per la crisi”, il 26 tutti a piazza colonna a scambiarsi le cianfrusaglie e i regali che fanno cagare;
  • questione regali: basta cose inutili, gli unici regali ammessi sono titoli di stato italiani, vademecum sulla manovra salva Italia e tappi di bottiglia, per chiudere gli occhi e provare a dimenticare questo natale di merda;
  • i nati nel’52 possono scambiare tutti gli eventuali regali di quest’anno con una possibilità in più (parliamo di uno o due punti percentuali) di andare in pensione entro dieci anni;
  • aboliti tutti gli sms di auguri alla mezzanotte: che cazzo potete augurarvi quest’anno, già non c’avete più Berlusconi;
  • Se proprio ancora non avete deciso di convertirvi e c’avete ancora voglia di festeggiare, a reti unificate verrà trasmesso, al posto di Una poltrona per due o Miracolo sulla settantaquattresima strada e tutti gli altri soliti film di animazione, il brindisi di auguri del governo Monti, in diretta da casa Giarda: crodino analcolico e un’oliva a testa, più la comunicazione ufficiale delle nuove audaci ma necessarie mosse a sorpresa del Consiglio dei ministri su operai, pensionati e precari, con annesso pianterello della Fornero, per ricordarvi che, anche a Natale, il governo sta lavorando per voi;

Che dire, buon Natale a tutti, e non azzardatevi a rimpiangere il cinepanettone!

(Rimpiangete piuttosto XmasBlues regia di Flavino Morte, n.d.r)

dic 11th, 2011 | Category: Satirattualità
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