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Lo studentello che amava volare, capì il mondo grazie a Ryanair

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Questa è la storia di un pischello fresco di matricola, studente di medicina a Tor Vergata. Che dopo le vacanze natalizie deve pensare al ritorno all’università. Il solo pensiero di tornare a Roma non lo rende allegro. Eppure non sono le ore di studio a irritarlo e nemmeno gli imminenti esami della sessione invernale. È indignato per l’ennesima rogna posta sul suo tragitto di 600 km tra Lecce e la Capitale. Una rogna chiamata Rayanair Cash Passport.

Dal primo dicembre 2011, la società di trasporti irlandese ha immesso nel suo circuito questa nuova carta prepagata. Una elementare ma bastardissima innovazione nel meccanismo di acquisto dei biglietti aerei che annulla tutte le agevolazioni tariffarie per coloro che non compiono le proprie prenotazioni attraverso la Rynair Cash Passport. La carta appartiene al circuito Mastercad, ma non equivale alle altre carte sue sorelle. È emessa in Inghilterra e per procurarsela serve il passaporto. E qui iniziano i problemi. Le inutili e snervanti noie burocratiche.

Il pischello sapeva essere accurato nello scegliere il giusto momento in cui acquistare i biglietti, soprattutto per sfruttare l’opportunità di risparmiare sulle ‘tasse amministrative’, quelle misteriose cifre che compaiono solo al momento del pagamento. Quando si è lì lì pronti a pagare 6 euro per un biglietto del volo diretto a Roma e spuntano 7.26 euro di tassa in più. A che servono quelle tasse? ‘Per far fronte ai considerevoli costi derivanti dalla gestione e dalla manutenzione del sistema di prenotazione’ rispondevano sul sito quelli di Rayanair. Tacendo sul fatto che la regione d’appartenenza del pischello, la Puglia, sovvenziona la stessa compagnia aerea con un contributo a passeggero. Per un totale di 12 milioni di euro in un anno. Proprio per consentire ai viaggiatori come lo studente fuori, di muoversi fuori regione e farvi ritorno in tempi brevi.

Lo studente aveva però imparato un modo per evitare la magica tassa, bisognava usare una carta prepagata del tipo ‘per tutto il resto c’è Mastercard’. Aveva perciò buttano la Poste-pay legata all’inutile VISA electron, per sostituirla con l’ultima Paypal. Quella con il logo con doppia sfera. Ora però nemmeno quella serviva più, proprio a causa della Cash Passport.

Per procurarsi la nuova carta occorrono, oltre al passaporto, 10 euro e un deposito iniziale. A fronte di un prelievo di 3 euro per ogni ricarica. In più bisogna presentare un conto corrente bancario, un attestato di residenza e/o una bolletta che attesti il luogo dell’utenza. Potrebbe essere utile una precedete carta di credito con Visa o Mastercard. Perché non esiste sportello al mondo che consegni la Cash Passport, tutta l’operazione avviene su internet a compimento del bonifico verso Rayanair. Non esiste nemmeno un numero verde cui chiedere informazioni. Bisogna starci, e basta. Abbozzare, farsi consumatore fiducioso o pecora. Semmai augurarsi di spendere 2.000 euro per ottenere un viaggio gratis.

Il tempo passava e giunse il giorno del volo, mentre lo studentello aspettava nella sala d’aspetto dell’aeroporto di Brindisi, percepiva sulla propria pelle il veleno dell’avidità e imprecava contro un business che prima promuove voli low cost e poi si inventa un trucco per riavere indietro 7.26 euro.

Iniziava a capire, iniziava un nuovo anno anche per lui.

 

 

 

gen 11th, 2012 | Category: Satirattualità
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