Il diversivo Martone. Lo sfigato della Aspen.
By gigirix
Noi di Rassegna Stagna sappiamo perché Michel Martone abbia sbarellato, giudicando “sfigato” chi non arriva alla laurea entro i 28 anni. Il suo compito era oscurare le già inopportune parole di Elsa Fornero, ministro del Lavoro e del Welfare: “Non andrò a sbattere come il comandante Schettino !”. Una battuta che ha fatto stramazzare Mario Monti, il quale con una telefonava ha allertato il suo team nella ricerca di un diversivo. Sputtanare il capitano Schettino può essere una caduta di stile utile ad apparire meno rigida, ma rimane pur sempre un oltraggio al capitano del Concordia. Un ufficiale, un rappresentante delle istituzioni, malgrado tutto un collega del ministro Fornero.
Monti era, a quel punto, preoccupato che anche i suoi serissimi e addottorati ministri fossero capaci di uscite boriose e superficiali degne di un fascistello di periferia (o di un ambasciatore in Giappone). Così nel pomeriggio di ieri, il premier ha chiamato Michel Martone, viceministro al Lavoro, e gli ha ordinato di sparare la prima stronzata che gli fosse passata per il cervello. Una di quelle imparate da Renato Brunetta mentre era consulente del suo ministero. Tipo definire “sfigato chi non raggiunge la laurea entro i 28 anni”.
Martone a quel punto è colto da delirio di superbia. Finalmente tutte le telecamere, tutti i tg, tutti gli smanettoni d’Italia, saranno interessati a lui. E spara la stronzata: “Essere secchioni è bello, almeno si può dire di aver fatto qualcosa !”. Una paraculata storica, fatta da uno che conta quanto una matricola nell’Università della Tecnocrazia. Uno che è stato secchione e figlio di papà per tutta la vita e ora raccoglie i frutti. Può finalmente prendersela con quei fuori corso che rimorchiavano più di lui e fumavano spinelli ascoltando Hendrix. Mentre lui studiava nella camera accanto, con il solo maggiordomo affianco a ricordargli l’affetto familiare.
Ma chi è Michel Martone ? Un esempio di gioventù bruciata. Uno che da piccolo sognava di fare il ministro e si faceva raccontare dal padre, Antonio Martone, avvocato generale in Cassazione, ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, come si facesse ad avere amici come Cesare Previti. A 23 anni era laureato in Giurisprudenza. A 26 si specializzava e diveniva avvocato. A 27 otteneva la cattedra di professore universitario a Teramo. A 29 era ordinario e poteva iniziare a coltivare il sogno di fare il ministro. Diventando consigliere giuridico del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, partecipando alla Commissione scientifica per la redazione di un nuovo Statuto dei lavori (nel 2004) e sedendo nella commissione scientifica per la semplificazione amministrativa. Lui non è andato a studiare presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, ci è andato a insegnare. Un secchione alla riscossa. Che si concede il lusso di rimbrottare gli altri, di spargere il suo verbo agli “sfigati”.
Martone che consiglia ad un sedicenne di intraprendere gli studi professionali, ha anche in curriculum l’affiliazione all’Aspen Institute. Un luogo dove lui è per davvero uno “sfigato”. L’ultimo arrivato, lo stagista che porta i caffè.
Il network internazionale Aspen è composto diversi centri di attività – indipendenti ma coordinati – con sede negli Stati Uniti, in Francia, Germania, Giappone, India, Romania e Spagna. Finanziata dalla Rockefeller Brothers Fund e dalla Fondazione Ford. Sin dallo statuto, l”organizzazione fa propri i principi di “riservatezza” e dichiara di preferire “le riunioni a porte chiuse”. Nel 1985 apre la sua sede a Milano, tra i fondatori italiani c’è Gianni Letta. Nel corso degli anni passano per i suoi convegni, e riunioni segrete, i ministri della Repubblica Italiana, tra cui gli attuali Piero Giarda, Vittorio Grilli, Corrado Passera, Lorenzo Ornaghi e Mario Monti. Un club esclusivo dove si elaborano le freddure più stupide ( tipo “Che bella giornata!”, n.d.r) da passare a leghisti, premier e aspiranti tali. E nel quale Martone è solo al livello Juniores. Costretto per questo a sottostare al Preside Monti e alla Prof.essa Fornero. Sfigato!










