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Cesk’s Anatomy: “Ve lo dico io come funziona il Policlinico!”

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Scandalo Sanità, Rassegna entra nei laboratori dell’Umberto I. Nel ventre del Policlinico più antico di Roma non oziano solo i barboni e i pazienti legati ad una barella, ma lavora una squadra di ricercatori che ha il compito di individuare e classificare le cause di malattia e/o decesso avvenute all’interno dell’ospedale. L’equipe è composta da due giovani specializzandi: un medico laureando a Tor Vergata e un avvocato assunto per difendere l’ospedale da eventuali colpe, denunce e omissioni. Assunti con contratto precario, sostituibili e ricattabili, compiono il loro dovere in difesa del Policlinico con orgoglio. Il loro nome in codice è Cesk’s Anatomy.

Ore 16.30 - Il dott. Cesk riceve un cuore dal servizio d'ordine del Policlinico, la sua collaboratrice l'avv. Fedora si accorge subito della difficoltà del caso

I ricercatori del Cesk sono costretti a lavorare in condizioni al limite delle norme igieniche e dell’approssimazione scientifica. Eppure il loro compito è essenziale nella salvaguardia dell’Ospedale, che ogni giorno è in trincea tra malati e barellieri, tra medici e promotori farmaceutici. Sbagliare la diagnosi o confondere i pazienti è un errore umano, può capitare a tutti. Per questo il compito di Cesk è quello di “accertare” la verità.

Ore 16:31 - Iniziano le analisi sul cuore ancora caldo

Nella pausa tra un caso e l’altro, il dott. Cesk trova dieci minuti per parlare con noi di Rassegna Stagna. “Voi giornalisti ci state sguazzando in questa storia della Malasanità! Il suo amico Formigli ha  fatto il diavolo a quattro per una rianimazione per terra, ma quando c’è bisogno di un massaggio cardiaco è necessario un piano rigido, altrimenti si rischia di spezzare la schiena al paziente…meglio a terra che in barella!”. Gli dico che non ho mai conosciuto Corrado Formigli ma non faccio in tempo: “Siamo sempre noi medici a pagare e per di più ho visto Ignazio Marino farmi la morale… lui che non è mai entrato in un ospedale italiano! Siamo tutti belli con gli ospedali privati!”.

Ore 16:32 - Dettaglio strumenti

“Da anni – dice – ripetiamo che comprendere il personale medico nelle categorie sottoposte al blocco, più o meno totale, del turnover del pubblico impiego, è un’azione miope e controproducente. Dicono che per salvare l’Italia bisogna giungere al pareggio di bilancio, Tremonti e Brunetta si sono divertiti a tagliare gli organici, tanto poi negli ospedali pubblici ci va la gente comune, mica lor signori. L’hanno fatto anche in Grecia… E i greci si sono ritrovati senza soldi e senza ospedali !“. Mi dice che nessun politico ammette la verità: “Nel prossimo futuro circa 10 milioni di italiani non avranno assistenza sanitaria pubblica, però tutti invidiano la classe dei medici perché si fanno la casa a mare, ci ritengono una casta… SEI ANNI PER LA LAUREA, RACCOMANDAZIONI PER ENTRARE NELLA SPECIALISTICA, alla fine mi sono specializzato e ORA sto a contratto per sei mesi!”.  In sostanza siamo alle solite, la sanità è un problema endemico della politica italiana. Non si sceglie primario che i partiti non sappiano, Tarantini andava in barca con Berlusconi, ma sono gli ospedali la vergogna del paese. ”Io per lavorare uso il fiuto, l’intuito e l’assaggio!” dice mentre procede alle analisi sul cuore di un uomo deceduto al terzo piano, in ascensore, mentre veniva trasferito dal Pronto soccorso al reparto di Cardiologia.

Ore 16.35 - La valente collaboratrice Fedoro individua una sostanza sospetta. Il dott. Cesk procede con un'analisi del campione estratto.

La rabbia sociale sembra entrata anche nel laboratorio di Cesk’s Anatomy. Nelle università si moltiplicano le poltrone ai vertici, gli ospedali sono guidati da manager che potendo farebbero come Marchionne (de localizzando  o vendendo alla Camorra, n.d.r) e per fare bella figura sono costretti a inventarsi convegni con illustri luminari. “Il problema è che non esiste una catena tra dirigenti, medici, infermieri e pazienti, mancano i presidi locali e dove esistevano sono stati chiusi per risparmiare. Ma come si fa a risparmiare sulla sanità? Se la sanità è pubblica allora le sue prestazioni devono essere dovute al di là dei costi. Punto!“.

Ore 17 - Cesk risolve il caso. Il ventricolo sinistro del cuore è di dimensioni esagerate, il decesso è avvenuto per uno scompenso cardiaco causato da ipertensione arteriosa. Probabilmente il paziente non è riuscito a superare le 13 ore in Pronto Soccorso.

Il dottore ha finalmente risolto il caso: un infarto. Dovuto all’ipertensione del paziente, che seppur sportivo praticante, aveva il colesterolo alto, e beh sai… L’avvocato Fedora compila il referto e lo invia alla direzione. Il cuore verrà riposto all’interno del paziente senza che i familiari se ne accorgano. Cesk esce dall’ambulatorio, andiamo a prenderci un caffè prima del prossimo caso. Per le scale gli chiedo se non sente alcuna responsabilità, se pensa che alcune disfunzioni siano una colpa: “Abbiamo giurato, facciamo un mestiere difficile e ben riconosciuto, ma alla facoltà di medicina abbiamo visto tutte le puntate di Scrubs e ora non ci va di lavorare più degli americani!”

 

 

 

feb 23rd, 2012 | Category: Satirattualità
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