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Elezioni in vista

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Sondaggi, cartelloni e volantini sono solo l’apparenza, le campagna elettorali si decidono con i concorsi e gli appalti. Naturalmente pubblici. Sapientemente sospesi e rimandati alla chiusura delle urne. Chi racconta che, specie al Sud, i voti si acquistano con una busta della spesa o con un le schede telefoniche regalate “locali locali”, racconta una parte della realtà. Quella gretta e ignorante. Le amministrazioni (uscenti) hanno armi superiori per farsi rieleggere. Armi decisive. Decisionali.

A Lecce accade che un concorso bandito nel giugno 2009, per l’assunzione di 6 amministrativi contabili, si protragga sino al 2012 e si svolga nel pieno della campagna elettorale. Il Presidente di Commissione dopo aver valutato i titoli e svolto le prove scritte di 609 candidati, alla vigilia delle prove orali, si dimette per intraprendere la campagna elettorale a sostegno del Sindaco uscente. In sua sostituzione viene chiamato a presiedere la commissione un architetto. Gli orali di circa 400 candidati però si fermano, procedono a tartaruga così che per stilare la graduatoria finale ci vorranno un paio di mesi. Nel frattempo i progetti si rimandano, le famiglie si raccomandano l’anima, ogni sorriso si traduce in un ammiccamento.

Un altro candidato al comune, da par suo, sfrutta il lustro del suo ruolo in Regione. Approfittando della chiusura di un Supermercato (e se chiudono i supermercati la crisi è seria, n.d.r) e del possibile licenziamento di 76 dipendenti, ordina che si realizzi una task force in Regione in cui partecipino i proprietari dell’immobile, i rappresentanti della multinazionale della distribuzione che vuol andare via, sindacati e istituzioni locali. Passano due mesi, il tavolo si riunisce due volte, la terza viene rimandato a data da destinarsi. Comunicati stampa e fiumi d’inchiostro. Inutili. Da oggi parte la decorrenza dei termini e la messa in mobilità dei dipendenti. Tra un mese il supermercato chiude. Salvo accordi dell’ultim’ora, come il passaggio ad un nuovo marchio che (già) attende nell’ombra che si concluda l’asta al ribasso. Nel frattempo il candidato e i suoi simili faranno passerella, ammiccando a chi chiederà un posto da cassiera per la propria figlia. Le elezioni sono in vista.

mar 28th, 2012 | Category: Gli editoriali del direttore
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