Truffe Adsl
By gigirix
Se vi capita di ricevere una telefonata da una suadente voce femminile, in rappresentanza del vostro gestore telefonico, che vi propone di aumentare il vostro segnale di navigazione, pensateci due o tre volte prima di accettare. Il mio gestore, quello con il nome di una celebre fiaba, mi ha proposto tramite call center di aumentare la mia linea da 7Mega a 10Mega. “La sua via ha già raggiunto il massimo del segnale ma lei è un cliente che non ha ancora aderito alla nuova offerta” mi diceva la vocina.
Parlavo e mi lasciavo convincere, come un consumatore medio. Ad un certo punto ho acceso il cervello e mentre con una mano digitavo su Google le parole “adsl speed test” con una parte del mio cervellino ho fatto un paio di addizioni. L’offerta prevedeva l’attivazione gratuita, un mese di prova gratuito e poi l’aumento di 8 euro al mese della tariffa flat. La bolletta telefonica arriva ogni due mesi. Quindi sono sedici euro in più sugli ottanta che già pagavo. Mentre il risultato di novantasei mi balenava in testa (e non riuscivo a calcolare l’Iva in aggiunta, indeciso tra il 21% e il 23%), lo speed test mi indicava che la mia linea attuale è di 3,97 Mbps.
Al ché, non potendo prendermela con quella voce che mi pareva inconsapevole e quasi innocente, ho declinato l’offerta aggirando il soliloquio della signorina con un falso ordine del tirannico capo famiglia. Dentro però mi montava la rabbia. Quanta cattiveria possiede un sistema che, invece di migliorare il servizio dovuto, pretende che paghi per uno fantomatico? Non è forse ciò che accade in mille circostanze del mondo contemporaneo, da Monti a Fornero, fino a Marchionne e Tronchetti? Pur non avendo le piume, come polli in batteria, ci considerano nella misura in cui ci possono spennare.










