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Con il regolamento ci si pulisca il culo !

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All’arbitro di Genoa – Siena è mancato il coraggio per sospendere la partita e sancire la vittoria a tavolino degli ospiti per 0-3.

I dirigenti del Genoa, compreso il presidente Preziosi, scesi in campo non hanno opposto ne scuse ne risposte agli ultrà inferociti, hanno anzi assecondato il loro volere convincendo i propri calciatori a togliersi la maglia. Un gesto umiliante per un ragazzo all’oratorio come per dei professionisti strapagati.

Scopri l'intruso tra gli spalti di Marassi

Il Capitano ha accolto la richiesta dei tifosi. Sculli si è fatto ambasciatore, di se stesso e/o forse di uno sport, e ha trovato un’accordo con gli ultrà, che hanno acconsentito a far riprendere il gioco. Non si capisce il perché, per rimontare lo 0-4 subito in 50′ ? Per onorare quella maglia che i tifosi pensano di meritare più dei loro calciatori ? Per la regolarità del campionato o per far valere il proprio score al Fantacalcio?

Intanto noi nel resto del paese, mentre eravamo in macchina in una domenica di sole, ci chiedevamo per quale motivo si potesse derogare il regolamento, mancando di rispetto alle altre squadre del campionato. Lasciando dominare la situazione alla folla. Perché a Marassi, come all’Olimpico, e in altri casi scelti, le leggi civili e sportive non vengono rispettate? Perché l’arbitro, un pubblico ufficiale in calzoncini, non ha preso la decisione più legittima che avrebbe fatto da deterrente ad altri gesti di impazienza e violenza?

Evidentemente il regolamento non conta un cazzo, o come in altre cose italiane conta solo se hai le palle di farti rispettare, senza che quelli che devono ti proteggano o ti tutelino. Che tu sia un calciatore milionario, un lavoratore precario vessato, un esodato bistrattato dal tuo ministro, un imprenditore in mano agli usurai, fai prima a farti giustizia da solo. E se non ce la fai puoi darti fuoco.

 

apr 22nd, 2012 | Category: Satirattualità
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