RSPope.jpg

E oggi non si ride

By

In genere noi di Rassegna, ma in realtà io personalmente, abbiamo teso a cazzeggiare qualunque cosa accadesse (probabilmente ridendo da soli), anche truce, in questo Paese. Ma i fatti di Brindisi stamattina mi hanno scosso davvero. Colpire una scuola di ragazzini che si scambiano i diari fuori da scuola mentre decidono se fare sega o no, in tutta la loro sbarazzineria un po’ assonnata, con un ordigno poi, ha qualcosa di incredibile.

Mafia di merda o meno, relazioni con 20 anni fa o meno, quale fine può giustificare il mezzo? Si pensa alle altre bombe, da piazza Fontana alla stazione di Bologna alle grandi stragi del ’92, che, nella loro follia, volevano colpire o pezzi di popolo indistinti o persone adulte e vaccinate, almeno con un perchè, forse, seppur appunto criminalmente folle.

Ma una scuola no, i ragazzini no. Non sarà neanche la prima volta che si ammazzano bambini, siamo d’accordo, non sarà neanche la cosa più “grave” accaduta in Italia storicamente, ma il voler attaccare quel target là, così, alla cieca ma al contempo in maniera distinta, bè, risulta bestiale.

Credo di esser stato abbastanza retorico. Ma me lo concederò, oggi.

mag 19th, 2012 | Category: Satirattualità
Tags: , , ,
  • Anonimo

     direi di sì

  • Verardiruggero

    Nessuna retorica… Solo sgomento!