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Posts Tagged ‘ berlusconi ’

L’Ambrogino di consolazione ai dipendenti del San Raffaele

L’Ambrogino di consolazione ai dipendenti del San Raffaele

Il Consiglio Comunale di Milano ha attribuito l’Ambrogino d’oro a tutti i lavoratori del San Raffaele. Nella motivazione si leggere: questo prestigioso attestato di benemerenza cittadina onora e gratifica ciascun lavoratore e tende a stemperare l’amarezza e la delusione nate dalla lettura di tutte le notizie di cronaca che hanno visto come obiettivo la Fondazione
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Perchè Berlusconi sarebbe nazi

Perchè Berlusconi sarebbe nazi

Ultimamente ho comprato un libro, “Giornalismo Onirico” di Francis Maybe Transgend, e vi ho trovato teorie molto interessanti. In pratica, secondo Transgend, qualunque sogno può essere inteso come proiezione, epifania, della realtà, e qualunque “apparizione” è da considerarsi come assolutamente connessa con essa. Anzi, il cervello in fase di riposo, assemblerebbe i pezzi del puzzle
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Grosso guaio a Pecoratown

Grosso guaio a Pecoratown

Parliamoci chiaro: i sondaggi messi in scena su facebook da Giulia Innocenzi per Servizio Pubblico di Santoro sono una roba che neanche Berlusconi. Giovedì scorso, dopo aver sputato in faccia a Guarguaglini, amministratore delegato di Finmeccanica, e all’azienda tutta, tra mazzette strane, politici ladri vari e scialacquate di serie A, il mitico apparato “siamomodernisiamofighisiamoinreteevidiamolavoce” lancia
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Leggere il giornale tutte le mattine fa male al cervello

Leggere il giornale tutte le mattine fa male al cervello

Sinossi Umberto, in fuga sulle montagne padane, cade e si rompe il gomito durante una sfida a dama alcolica con l’oste di Gemonio di sotto. Silvio, preoccupato per la salute del socio, cerca di sincerarsi di persona della sua salute, ma al telefono risponde Renzo, il figlio ritardato di Umberto, che continua a dire “ue,
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Il Cavaliere senza palle, ci lascerà a digiuno

Il Cavaliere senza palle, ci lascerà a digiuno

Il Cavaliere senza coraggio che doveva cambiare l’Italia, la sta portando al fallimento. Abbiamo superato il patetico, ridicolo, burlesco e abbiamo deciso di rinunciare all’aggettivazione dei tempi che viviamo. Abbiamo deciso che vivere in Italia è questo e niente altro. Abbiamo deciso che lamentarci è piacevole come uno sport da spiaggia. Piace a chi lo fa, disturba
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Le rivolte sul web

Le rivolte sul web

Oggi parliamo di Vendola che ha detto che non gli piace più la parola “compagno” come si usava una volta nel buon vecchio PCI ma che preferisce la parola “amico” e che quindi bla bla e polemiche di qua e i comunistacci che lo odiano e lo perculano, mentre lui ha cercato invano di difendersi,
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La domenica dell’ortaggio

La domenica dell’ortaggio

La solita vecchia storia: la sera leoni, la mattina coglioni. Ma non parlo di squallidi luoghi comnuni, voglio riferirmi alla domenica, alla MIA domeni ca appena trascorsa. Sono le due del pomeriggio, ti svegli a quell’ora solo perchè la sera prima sei andato a lavorare, ma non c’è bisogno di giustificazioni: attorno a te non
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Chissenefrega dei debiti di Silvio

Chissenefrega dei debiti di Silvio

Mentre l’Italia è sull’orlo della bancarotta, il Cavaliere piange miseria. Da giorni pensa a come non pagare il debito con De Benedetti. Non è andato al matrimonio di Brunetta per risparmiare sul regalo di nozze (si dice abbia inviato ai neo coniugi una statuetta di Priapo). Ha lasciato Tremonti nella melma giudiziaria proprio ora che
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Cchiù culu pì tutti

Cchiù culu pì tutti

Un culo disse a un deretano: “da oggi tu sei il nuovo segretario del mio partito”. Il deretano arrossì, ed espresse parole imbarazzate e onorate alle altre chiappe presenti al congresso, che lo acclamarono stringendo le natiche e schioccando gli ani. Dopodichè il deretano nuovo segretario, elargendo parole altresì chiamate scoregge, in quanto lui è
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Bau Bau

Bau Bau

Se ci riflettete un microsecondo, non avverrà mai. Ogni qual volta succeda qualcosa di più o meno grave per cui il governo dovrebbe cadere, poi tutto finisce più o meno nel dimenticatoio fino all’evento successivo. È successo così per le elezioni 2011, per il referendum, “Berlusconi è finito, si dimetta”, seguito da un “andiamo avanti
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